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LE TRE BALIE

L E T R E B A L I E

Le Tre Balie - Progetti e Teatro
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Le Tre Balie - Progetti e Teatro

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Le Tre Balie

Un’intervista esclusiva – burlata teatrale

 

ideazione, drammaturgia e messa in scena: Carlo Ferrari
con 
Adriano EngelbrechtSandra SonciniFranca Tragni
e la partecipazione di Carlo Ferrari
elementi scenici e copricapi Sonia Menichelli

costumi: Ivana Levati e Sanae Buodebza in collaborazione con La Tribù del Cucù
si ringrazia per la collaborazione Rocco Antonio Buccarello, voce recitante e Francesco Pozzi, illuminotecnica
produzione: Progetti & Teatro

con il sostegno Musei Fondazione Monteparma

In occasione delle celebrazioni dei 400 anni dalla morte del drammaturgo inglese William Shakespeare, molti gli studiosi che si sono dedicati con cura e dedizione allo studio approfondito del corpus shakespeariano, ultimo fra questi un nostro contemporaneo, uno studioso, storico, cui si deve una scoperta sensazionale, tale da scardinare tutte le solide certezze sulla drammaturgia della tragedia d’amore più famosa al mondo: Romeo e Giulietta. In casa Capuleti, non vi sarebbe stata un’unica balia, ben conosciuta e determinante nello sviluppo drammaturgico della vicenda dei due innamorati, ma le balie erano tre.

Dall’intervista a queste insolite protagoniste, si dipana una singolare verità sulla casata nobiliare di Verona, descritta letteralmente in un modo, da Shakespeare, ma narrata oralmente in altro modo, dalle tre balie che presero servizio in casa Cappelletti e non Capuleti.

La tragedia dei due amanti shakespeariani per eccellenza, viene in qualche modo ridimensionat e del tutto modificata dalle parole delle balie che presentano una situazione famigliare del tutto diversa da quella classica che conosciamo.

Un’insolita intervista, fuori dal tempo reale, ma dentro la finzione teatrale. Tutto non sarà più come prima, come ci aveva fatto credere William Shakespeare in Romeo e Giulietta. Parola di balie!

RECENSIONI:

Shakespeare, magica fonte d’ispirazione! E Carlo Ferrari è bravissimo nel mescolare situazioni e ruoli, giocando con intelligenza su diversi piani drammaturgici.

con la nuova, deliziosa proposta presso i Musei Fondazione Monteparma Bocchi e Vernizzi, si scompigliano allegramente tempi e personaggi, attraverso una paradossale, esilarante intervista che va creando una sorta di spassoso labirinto narrativo nel libero zigzagare tra “Romeo e Giulietta”, “La tempesta” e “Otello”. E burlata teatrale è il sottotitolo di “Le tre balie. Un’intervista esclusiva”, ideazione, testo e messa in scena di Carlo Ferrari, produzione Progetti&Teatro, strepitose, affini nella loro diversità tra tic, sguardi complici, dispetti, sintonie, con ingombranti cappelli bianchi, le tre protagoniste del titolo, Adriano Engelbrecht, Sandra Soncini e Franca Tragni…

In questo processo di “possibile e reale finzione” si scopre che le balie di Miranda e non (Giulietta) erano tre, venete naturalmente, i loro cognomi, Baldan, Berton, Martin, e che la figlia dei Cappelletti, (non Capuleti) non si era affatto sposata, ma mandata in convento…

Ci sono anche echi d’”Amleto” nella morte della ragazza trovata annegata, intrappolata tra i rami del fiume… Un incantevole pasticcio teatrale questa burlata! Con dono di un sonetto shakespeariano: “Chi crederà ai miei versi in un’epoca futura?” Divertimento e tanti applausi.

dalla recensione di Valeria Ottolenghi per la Gazzetta di Parma