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Produzioni - La storia di Tecla
Produzioni - La storia di Tecla

PROGETTI&TEATRO

STORIA DI TECLA

IN SCENA il 24 febbraio

con Franca Tragni
testo Auro Della Giustina
adattamento drammaturgico Carlo Ferrari e Franca Tragni
regia Carlo Ferrari

Una donna: Tecla. Immersa in un trasloco, immersa nella solitudine dei suoi ricordi, degli affetti, dei momenti vissuti. Una donna sola, che in quel momento della sua vita, fatto di scatoloni e confusione, ci racconta la sua storia, dialoga con il pubblico, vuole essere ascoltata. Verità e bugie, storie e avventure si mescolano nella testa di questa signora, goffa, problematica, decisa e nello stesso tempo fragile e insicura. I suoi ricordi toccano la fede religiosa, l’amore, l’arte, le ingiustizie sociali, la malattia, nessuno dei massimi sistemi della vita sfugge al vaglio del suo singolare giudizio e al filtro della sua singolare esperienza. Le sfortunate vicende che narra, sfociano inevitabilmente in quei picchi esilaranti che si raggiungono solo quando si arriva a toccare veramente il fondo.

Storia di Tecla è il riassunto ricercato e meticolosamente studiato di un personaggio che da circa venti anni l’attrice Franca Tragni è riuscita a ritagliarsi addosso, a renderlo vivo e carico di umanità.

Storia di Tecla e Tecla, spettacolo e personaggio, due modi per creare un teatro d’attore, per creare e rendere uno spettacolo vicino al pubblico.

Il lavoro nato in collaborazione con Auro Della Giustina autore del testo e poi adattato drammaturgicamente da Franca Tragni e Carlo Ferrari, che ne firma anche la regia, è basato su di un registro comico, dove la comicità è sempre tenuta collegata da una componente di drammaticità che risiede e fa parte di Tecla, che fa parte del percorso artistico di Franca Tragni, maturato in questi anni.

RECENSIONE

Gazzetta di Parma (Valeria Ottolenghi)

“Uno spettacolo compiuto, di grande maturità, costruito con cura, dalle molte sfumature comiche e malinconiche, un personaggio buffo, ridicolo, che ispira tenerezza ma potrebbe anche irritare, commovente nella sua spaesata solitudine: bravissima Franca Tragni in Storia di Tecla…”

“La Tragni riesce meravigliosamente a conservare le giuste pause, lo sguardo fisso, ma anche avvilito o lieto, ferito o combattivo… Piccoli particolari, una battuta che riaffiora – e ancora si ride, accettando quest’altalena di sentimenti, di emozioni, uno spettacolo di grande valore. Bravissima Franca Tragni e la sua tenera Tecla…”