PRENOTA SUBITO

COMPILA IL FORM

LAQ-PROD

INFANZIA FELICE – Una fiaba per adulti

 

VENERDÌ 1 e SABATO 2 MARZO ore 21

di e con Antonella Questa
coreografie e messa in scena Magali BCie Madeleine&Alfred
disegno luci Daniele Passeri
scenografia Daniele Passeri
organizzazione generale Serena Sarbia
costumi Sara Navalesi
assistenza tecnica Marco Oligeri
produzione LaQ- Prod
in collaborazione con Pupi&Fresedde Teatro di Rifredi
e con Festival InEquilibrio – Armunia

“Non ho potuto fare a meno di chiedermi quali siano oggi i metodi educativi seguiti nelle nostre case e scuole. Cosa succede adesso che il maestro non usa più la bacchetta sulle dita o si permette di legarti le mani dietro la schiena, che i genitori si limitano alla sculacciata ogni tanto o al classico schiaffone per il quale ‘non è mai morto nessuno’ ?”

 

Una maestra un po’ rigida, un gatto parlante, dei bambini capricciosi e viziati, una preside dedita all’aperitivo, una madre in carriera e un principe con la coppola azzurra azzurra come il mare, sono solo alcuni dei protagonisti di questa originale fiaba per adulti.

Un viaggio in realtà, anche molto divertente, all’interno della famiglia e della scuola di oggi, cercando di capire dove affondino le radici della rabbia che anima la guerra tra genitori e insegnanti e che spesso spinge i nostri bambini verso il bullismo.

Katharina Rutschky, sociologa e scienziata dell’educazione, pubblicò a Berlino nel 1977: PEDAGOGIA NERA, una raccolta di saggi e manuali sull’educazione dei bambini, pubblicati a partire dalla fine del milleseicento fino ai primi del secolo scorso.

Un lungo viaggio umano e scientifico all’interno dei metodi educativi elaborati per crescere dei bravi adulti obbedienti attraverso la repressione delle loro emozioni, ignorando i loro bisogni, manipolando la loro volontà e per questo usando la violenza fisica e psicologica, l’autoritarismo in famiglia e a scuola. Grazie a quei metodi educativi molti studiosi hanno così spiegato il successo di ideologie quali il nazismo nonchè alcuni comportamenti autodistruttivi come quello di Christiane F con la droga, senza dimenticare il regista Haneke che ha tratto ispirazione da questo libro per girare il suo pluripremiato film: Il nastro bianco.
Non ho quindi potuto fare a meno di chiedermi quali siano oggi i metodi educativi seguiti nelle nostre case e scuole. Cosa succede adesso che le regole di quella pedagogia nera sono state ormai bandite sia in famiglia che negli istituti scolastici, oggi che nelle aule non ci sono più banchi disposti rigidamente in un solo senso o cattedre rialzate, che il maestro non usa più la bacchetta sulle dita o si permette di legarti le mani dietro la schiena, che i genitori si limitano alla sculacciata ogni tanto o al classico schiaffone per il quale “non è mai morto nessuno”?

Lunghi mesi di interviste, studi e ricerche mi hanno permesso di scoprire un mondo incredibile: un mondo popolato di bambini all’apparenza coccolati, protetti, amati, eppure infelici e violenti, di insegnanti vessati dai genitori, di presidi ostaggi della burocrazia … un mondo dove le figure educative sono in guerra, un mondo per me surreale, quasi incredibile, come di quelli che esistono solo nelle fiabe. Mi è sembrato allora logico usare proprio la struttura della fiaba per raccontarvi dove si nasconda la vecchia pedagogia nera e di come alcuni adulti, armati di amore ed empatia riescano a combatterla, per liberarcene finalmente con successo.

INFANZIA FELICE è diventato così un viaggio, anche molto divertente, all’interno della famiglia e della scuola di oggi, seguendo il percorso di una Maestra alle prese con alunni difficili, le loro famiglie e un principe dalla coppola azzurra!

Antonella Questa

RECENSIONE

“Antonella Questa apre il suo racconto in una scena elementare ma significativa: una grande lavagna su cui campeggiano due aggettivi: “Buoni” e “Cattivi”, al centro del palcoscenico una piccola pedana con più piani su cui la Questa gioca, in prevalenza, tutte le sue azioni … dimostrando non solo un’abilità recitativa ma anche pantomimica, conferendo ai suoi movimenti il ritmo di un balletto coreografico … Un’ora densa di significati, venata da spunti comici e ilari, che il pubblico ha accolto con sincero entusiasmo, applaudendo insistentemente.”

M.M.Giorgetti – SIPARIO 8 luglio 2018