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LE MECCANICHE SEMPLICI

ALICE NELLA SCATOLA DELLE MERAVIGLIE

 

DOMENICA 2 DICEMBRE ore 16
A PARTIRE DAI 4 ANNI, Durata 50 minuti

spettacolo vincitore del Premio Otello Sarzi 2017

con Clio Gaudenzi e Valeria Muccioli
regia e testo Clio Gaudenzi e Valeria Muccioli
scenografia Valeria Muccioli
luci e musiche originali Vincenzo Pedata

“È sera, Alice deve andare a dormire ma non ne ha voglia. È troppo grande per avere sonno a quell’ora, ma piccola per uscire da sola…”

 

È sera, Alice deve andare a dormire ma non ne ha voglia. È troppo grande per avere sonno a quell’ora, ma piccola per uscire da sola. E così giocando la nostra giovane protagonista entra nel mondo dei suoi sogni e della sua fantasia dove il Cappellaio Matto e lo Stregatto l’attendono impazienti per iniziare il loro “lavoro”… Sono essi infatti gli artifici dei sogni di Alice, e con il “copione” in mano inscenano il suo contenuto, catapultando la giovane protagonista in un mondo imprevedibile e cangiante, un mondo che non sta mai fermo e che le appare pressoché incomprensibile. Fra immaginazione e realtà lo spettacolo ruota attorno alle trasformazioni di una “scatola”, la scenografia, che rivela spazi e atmosfere multiformi davanti agli occhi dei giovani spettatori: un gioco, che, nell’atto stesso di mostrare ironicamente le “finzioni” del teatro, crea le cornici tra sogno e coscienza delle avventure di Alice.

TEMI PREVALENTI
Da piccoli bambini a piccoli adulti, il passaggio in atto – Il Cappellaio e il suo ’ “Imbranato” assistente, lo Stregatto, inscenano un sogno che che descrive il difficile e confuso passaggio in atto tra l’immaginario di bambina e quello di ragazza che Alice inevitabilmente vive per la sua età. La protagonista si ritrova in un mondo difficile da capire, un mondo che sembra non appartenerle. Al contrario di chi le sta attorno, per i quali tutto è perfettamente “normale”, rendendo questo suo stato confusionale ancora più inquietante. Il suo atteggiamento passa da essere quello di una bambina ingenua, vogliosa di giocare e per la quale tutto “può essere”, a quello di una signoria dallo spirito critico e autoregolatore, che disapprova gli avvenimenti, poiché privi di logica. Allo stesso modo si ritrova in un corpo che non riconosce più, che è a volte è troppo piccolo, e a volte è troppo grande per la situazione e lo spazio nella quale si trova.

LE MECCANICHE SEMPLICI
Cartone, stoffa, legno, grande ingegno e tanta fantasia ed ecco comparire campi di carote, mari in burrasca, e porte che si muovono da sole!
L’obiettivo è divertire e al contempo stimolare la mente dei giovani spettatori, sorprendendo da un lato e svelando dall’altro, “auto-creando” gli spazi e le ambientazioni davanti ai loro occhi. Trucchi e trasformazioni a vista, semplici ma efficaci, come “Inganni Palesati”, tramite i quali i bambini pur rimanendo immersi nell’atmosfera magica dello spettacolo, vengono spronati a scoprire le “Meccaniche Semplici” che sono dietro alla messa in scena.
Viene dunque mostrato ai bambini un metodo per rappresentare nella realtà ciò che la fantasia propone. Delle soluzioni per dare una forma reale e comunicare ciò che si immagina. Il risultato poi in scena sarà un passo a due tra oggetto (la scenografia) e  “danzattore”, una coreografia a cavallo tra musica e teatro, danza e arti figurative, performance e teatro di figura.