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    TEATRO DELL’ORSA

    SALUTI DALLA TERRA

    IN SCENA SABATO 19 FEBBRAIO ore 21:00

    di e con Bernardino Bonzani e Monica Morini
    e con Elia Bonzani, Lucia Donadio
    musiche in scena Gaetano Nenna
    drammaturgia sonora Antonella Talamonti
    video Alessandro Scillitani
    ricerca Annamaria Gozzi
    regia Monica Morini, Bernardino Bonzani

    Questa casa è in fiamme? O siamo noi a cuocerci lentamente, come rane ignare, nella pentola che abbiamo acceso?

    Questa casa è in fiamme? O siamo noi a cuocerci lentamente, come rane ignare, nella pentola che abbiamo acceso? Cosa sappiamo e non vogliamo credere? Di cosa ci preoccupiamo davvero? Dal ghiaccio per gli spritz, alla plastica galleggiante dentro le nostre vite fino ai ci pensiamo domani. Il rischio, parlando di emergenza clima, è di fermarsi ancor prima di iniziare. Di non agire. Forse, come il Barone di Münchhausen, ci salveremo dalle sabbie mobili tirandoci fuori per i capelli. Greta e milioni di giovani si muovono e chiedono un cambiamento radicale nel nostro stile di vita. La crisi che abbiamo attraversato in questi mesi ci racconta quanto siamo vulnerabili. Pensavamo di essere i signori del creato, ma quell’era è finita. Siamo sulla soglia di un nuovo tempo. Proviamo a raccontarlo. La Terra non ci appartiene, siamo noi che apparteniamo alla Terra.

    La compagnia TeatrO dell’Orsa

    Le storie ci hanno chiamato.
    Le storie incise nella terra che abitiamo e non solo. Storie con radici lunghe. Le abbiamo ascoltate e raccolte dalla bocca di testimoni che ne hanno tenuto memoria, dai libri, dai giornali, da ciò che lascia segni. Le parole hanno chiamato la musica, il corpo si è fatto narrante.
    La storia dei fratelli Cervi, Cuori di terra con cui abbiamo vinto nel 2003, a Scenario, il Premio Ustica per il teatro di impegno sociale e civile, con R60 ballata operaia le memorie degli operai delle officine Reggiane e della Bloch, la vita di Nilde Iotti, la violenza taciuta e rimossa sulle donne, la Costituzione, la lotta contro le mafie, per la legalità, fino all’incontro con i giovani migranti dell’Africa. Qualcuno chiama il teatro che facciamo teatro civile. Civile è la fatica del vivere sentendosi parte di ciò che c’è, civile è l’ascolto del passato e la tensione a costruire futuro insieme, dando valore alle parole, ai fatti, al sentire sommerso. Civile è l’ascolto di storie che hanno perso la voce. Dentro al teatro camminiamo come artigiani e artisti. Siamo quasi sempre autori dei testi che abitiamo sulla scena. Veniamo da esperienze che ci hanno addomesticato ad usare le mani, il cuore, la testa, in un fare che si traduce nella conoscenza della macchina teatro.

    Le persone

    Monica Morini e Bernardino Bonzani, sono autori/attori e registi della compagnia. La drammaturgia si arricchisce e prende forza spesso grazie al continuo intrecciarsi con il lavoro di ricerca musicale di Gateano Nenna, Fabio Bonvicini, Claudia Catellani. Nella compagnia trova spazio lo scenografo e costruttore di macchine teatrali Franco Tanzi, attore e mimo; l’Illustratore Michele Ferri in scena in alcuni spettacoli . La scrittrice per l’infanzia Annamaria Gozzi collabora alla drammaturgia e ai progetti di ricerca, Antonella Talamonti cura la formazione musicale e vocale degli attori. Con il regista Alessandro Scillitani sono stati realizzati diversi docufilm. Nicolò Sala e Lucia Manghi si occupano dell’ideazione luci e collaborano alla parte tecnica. Una costola del Teatro dell’Orsa sono gli allievi del Laboratorio Teatrale Permanente che spesso prendono parte ai progetti e agli eventi speciali e un gruppo di giovani attori rifugiati protagonisti degli spettacoli Questo è il mio nome e Argonauti. Dal 2018 è nato il progetto culturale Casa delle Storie, una fucina di Teatro, Arte, Musica e Cultura.