Loading...

IL PROGRAMMA SERALE IN BREVE

RIGOLETTI
28/10/2018

ALICE NELLA SCATOLA DELLE MERAVIGLIE
02/12/2018

VALENTINA VUOLE
27/01/2019

SULLA MORTE SENZA ESAGERARE
10/02/2019

PRENOTA

Presentando l’abbonamento o il biglietto alla Trattoria del Teatro, prima o dopo lo spettacolo, si avrà il diritto ad uno sconto del 10%. La trattoria di fianco al teatro apre alle ore 19.45. Per prenotazioni: 0521/822257

NEWSLETTER




domenicAteatro 2018/2019

IL PROGRAMMA POMERIDIANO PER RAGAZZI

“Raccontami una storia” chiese il piccolo e la mamma accarezzandolo, cominciò così:

C’era una volta…

E così, vogliamo iniziare anche noi, questi nuovi appuntamenti teatrali domenicali, dedicati alle famiglie, ai bambini e ai ragazzi. La magia del teatro ci fa battere il cuore, la curiosità ci spinge all’ascolto di storie diverse, ci proietta in un mondo dove tutto può succedere, dove il tempo si può fermare o accelerare all’improvviso. In queste storie tutto è concesso e il nostro cuore batte perché vivo, vivo di quell’immaginario vario che il teatro suscita in tutti noi, grandi e piccoli.

EUROPA TEATRI

RIGOLETTI

Domenica 28 Ottobre, ore 16
A partire dagli 8 anni, durata 1 ora

PROGRAMMA POMERIDIANO – DOMENICATEATRO

liberamente ispirato all’opera Rigoletto di Giuseppe Verdi
ideato, scritto e interpretato da Bernardino Bonzani, Carlo Ferrari e Franca Tragni
collaborazione artistica Chiara Rubes
tecnica e luci Erika Borella

“…perché l’opera quando la vedi, rimani a bocca aperta…”
Tre figure, Cesare Ferraiuoli, Romano Paganuzzi e Tecla Sozzi, sono state chiamate a sostituire tre comparse “scomparse” per la rappresentazione del “Rigoletto” di Giuseppe Verdi. Ignari del loro futuro da comparse e del loro futuro di uomini, vengono scordati nel retropalco di un teatro, mentre l’opera incombe sulla scena e loro la osservano dalle quinte. Tre figure ridicole che attendono il loro momento, tre personaggi sinceri, carichi di umanità, malinconia, comicità. Aspettano, hanno paura, loro che non hanno mai fatto le comparse a teatro, ma solo nella vita, privi di un ruolo preciso, di una propria posizione sociale. La musica irrompe nel silenzio dei loro dubbi sulla veridicità di quello che si vede e accade a teatro, loro che a teatro non sono mai andati. L’opera, il racconto di Rigoletto li entusiasma, scoprono di vivere in quel momento quella storia. Gilda, Rigoletto, il duca di Mantova, li sentono vicini, forse li toccano, “entrano “ nei loro costumi, assaporano il gusto di esserci, anche se fuori dalla scena. Comparse non presenti, ma che vivono il loro momento teatrale, che gioiscono, soffrono, piangono. Gilda non deve morire, non accettano la conclusione.
Spettacolo che unisce il piacere teatrale al gusto e all’ascolto musicale operistico. Comicità, riflessione, poesia, ritmo e umanità sono ingredienti che caratterizzano l’evento, ma anche la personale ricerca teatrale sul comico dei tre interpreti e autori del testo.

LE MECCANICHE SEMPLICI

ALICE NELLA SCATOLA DELLE MERAVIGLIE

Domenica 2 dicembre, ore  16
A partire dai 4 anni, durata 50 minuti

PROGRAMMA POMERIDIANO – DOMENICATEATRO

spettacolo vincitore del Premio Otello Sarzi 2017
con Clio Gaudenzi e Valeria Muccioli
regia e testo Clio Gaudenzi e Valeria Muccioli
scenografia Valeria Muccioli
luci e musiche originali Vincenzo Pedata

È sera, Alice deve andare a dormire ma non ne ha voglia. È troppo grande per avere sonno a quell’ora, ma piccola per uscire da sola. E così giocando la nostra giovane protagonista entra nel mondo dei suoi sogni e della sua fantasia dove il Cappellaio Matto e lo Stregatto l’attendono impazienti per iniziare il loro “lavoro”… Sono essi infatti gli artifici dei sogni di Alice, e con il “copione” in mano inscenano il suo contenuto, catapultando la giovane protagonista in un mondo imprevedibile e cangiante, un mondo che non sta mai fermo e che le appare pressoché incomprensibile. Fra immaginazione e realtà lo spettacolo ruota attorno alle trasformazioni di una “scatola”, la scenografia, che rivela spazi e atmosfere multiformi davanti agli occhi dei giovani spettatori: un gioco, che, nell’atto stesso di mostrare ironicamente le “finzioni” del teatro, crea le cornici tra sogno e coscienza delle avventure di Alice.

PROGETTO G.G.

VALENTINA VUOLE
piccola narrazione per attrici e pupazzi

Domenica, 27 Gennaio, ore 16
A partire dai 3 anni, durata 50 minuti

RASSEGNA POMERIDIANA – DOMENICATEATRO

spettacolo finalista In-Box Verde 2018
con Consuelo Ghiretti e Francesca Grisenti
pupazzi Ilaria Commisso
scene e luci Donatello Galloni
decorazioni Emanuela Savi
coproduzione Associazione Ca’ Rossa

Questa è la storia semplice di una bambina. Che è anche una principessa. Lei ha tutto. Vive in un posto sicuro, dove non manca niente. Ma è sempre arrabbiata e urla, urla sempre, perché tutto vuole sempre di più. Valentina Vuole. Forse le manca qualcosa. Ma cosa non sa. E i grandi? Sembrano non capire. A volte la cosa più importante è anche la più difficile da vedere e da trovare. E per farlo Valentina dovrà cercare nel mondo, perché è lì che bisogna andare per diventare grandi. VALENTINA VUOLE è favola di desideri e sogni. Vizi, capricci e regole. E del coraggio che i piccoli e i loro grandi devono avere per poter crescere. Una storia di gabbie che non servono a niente, di frulli di vento e di libertà.

TEATRO DEI GORDI

SULLA MORTE SENZA ESAGERARE

Domenica 10 Marzo, ore 16
A partire dagli 11 anni, durata 50 minuti

Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro 2015
spettacolo vincitore del Premio Speciale, Premio Giuria Allievi Nico Pepe e Premio del Pubblico
vincitore del 1° Premio Scintille 2015
di e con Giovanni Longhin, Andrea Panigatti, Sandro Pivotti, Matteo Vitanza
regia Riccardo Pippa
co-produzione Teatro dei Gordi e TIEFFE Teatro Milano
con il sostegno di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo – Progetto Next

Sulla soglia tra l’aldiquà e l’aldilà, dove le anime prendono definitivo congedo dai corpi, c’è la nostra Morte. I vivi la temono, la fuggono, la negano, la cercano, la sfidano, la invocano. L’unica certezza è la morte, si dice. Ma quanti ritardi nel suo lavoro, quanti imprevisti, tentativi maldestri, colpi a vuoto e anime rispedite al mittente! E poi che ne sa la Morte, lei che è immortale, di cosa significhi morire? Maschere contemporanee di cartapesta, figure familiari raccontano, senza parole, i loro ultimi istanti, le occasioni mancate, gli addii; raccontano storie semplici con ironia, per parlare della morte, sempre senza esagerare.

Con il contributo di: