LABORATORI

L A B O R A T O R I

PROGETTI & TEATRO

Associazione Culturale

per chiedere informazioni, per iscriverti o per qualsiasi necessità

MANDACI UNA MAIL

Progetti&Teatro in collaborazione con L.O.F.T.

con il contributo di Fondazione Cariparma

nell’ambito del bando Leggere crea indipendenza

PIANETA PINOCCHIO

laboratori/performance/spettacoli 2021/2022

COMUNICATO STAMPA

AL VIA IL PROGETTO “LEGGO QUINDI PENSO: PIANETA PINOCCHIO”

Inaugura l’attività laboratoriale attinente al progetto cultural-teatrale “Leggo quindi penso: pianeta Pinocchio”, articolata iniziativa realizzata dall’associazione Progetti&Teatro, in collaborazione con L.O.F.T. Libera Organizzazione Forme Teatrali e sostenuta da Fondazione Cariparma nell’ambito del bando “Leggere crea indipendenza”.

Parma, 03 novembre 2021 – L’ultimo rapporto Istat sulla lettura ha confermato un dato importante: in questo periodo pandemico, i libri, sia cartacei che e-book, hanno rappresentato uno strumento di grande sostegno psicologico ed emotivo per lettrici e lettori italiani. Se si analizzano le statistiche risulta inoltre evidente che la curiosità verso la lettura, lo studio e la ricerca, soprattutto nella fascia d’età compresa tra gli 11 e i 17 anni, ha saputo mantenersi costante.

Ecco allora che un progetto pensato in una prospettiva di educazione alla lettura e all’ascolto acquisisce un valore aggiunto, quello di generare stimoli, riflessioni, condivisioni, relazioni; nell’ottica di sviluppare coscienza critica, da sempre fonte di libertà, immaginazione, pensiero, e accrescere consapevolezza e senso civico.

Leggo quindi penso: pianeta Pinocchio”, iniziativa ideata e realizzata dall’associazione culturale Progetti&Teatro, in collaborazione con L.O.F.T. Libera Organizzazione Forme Teatrali che coinvolge artisti del calibro di Carlo Ferrari, Francesca Grisenti, Savino Paparella, Franca Tragni, Sandra Soncini, Elisa Cuppini, Adriano Engelbrecht, Patrizia Mattioli, Matteo Bacchini, Rocco Antonio Buccarello e sostenuta da Fondazione Cariparma, nell’ambito del bando “Leggere crea indipendenza”, pone tra gli obiettivi quello di identificare nella lettura per capitoli del capolavoro di Collodi un efficace veicolo di comunicazione tra generazioni differenti, un mezzo straordinario per attivare confronti e scambi sulle diverse tematiche trattate nell’opera (la disobbedienza, la coscienza, il viaggio, la formazione, l’amicizia, la genitorialità, etc.) e contestualizzarle nel tempo storico in cui viviamo, migliorando la conoscenza e la qualità delle nostre relazioni.

Il progetto si articolerà in una serie di laboratori di lettura e di ascolto del celebre romanzo “Le avventure di Pinocchio”, nell’ottica di alimentare, attraverso l’incontro e il dibattito, il dialogo tra diverse realtà sociali, culturali e scolastiche. Sono stati, così, individuati circoli, associazioni, centri giovani, laboratori di comunità e famiglia situati sia in città che in provincia, al fine di creare una variegata costellazione di “categorie” da coinvolgere, come anziani, adolescenti, bambini/e, gruppi etnici, e metterli in relazione attraverso la lettura mirata dei capitoli. Per riscoprire il piacere di leggere insieme, ma in primis di ritrovarsi vicini nell’atto stesso della lettura.

Nel corso dei laboratori, l’opera di Collodi si farà opportunità, strumento per incentivare i rapporti intergenerazionali e culturali, per rieducare all’ascolto delle parole lette e per stimolare riflessioni sulle diverse tematiche.

Il progetto prenderà avvio con i primi quattro diversi appuntamenti: un laboratorio condotto dal regista e attore Carlo Ferrari e dall’attrice Francesca Grisenti insieme a un gruppo di maestre della scuola elementare di Sorbolo, un secondo laboratorio per adulti guidato dall’attrice e autrice Franca Tragni presso la biblioteca di Vigatto, un terzo tenuto dall’attore Savino Paparella con gli allievi del primo anno della scuola professionale Forma Futuro di Parma ed un quarto laboratorio con alcuni studenti della scuola media Vicini, sempre di Parma, guidato da Carlo Ferrari e Rocco Antonio Buccarello. I laboratori saranno, appunto, incentrati sulla lettura ad alta voce e sull’interpretazione di alcuni passaggi tratti dal libro Pinocchio e da stralci di altre opere con tematiche affini a quelle toccate da Collodi.

Leggo quindi penso: pianeta Pinocchio” si svilupperà nell’arco dei prossimi mesi attraverso gruppi di lettura che via via si costituiranno per fasce di età e appartenenza. Ad ogni partecipante verrà inoltre chiesto di portare all’incontro fissato un libro che tocchi la tematica prescelta; dopo di che si avranno momenti condivisi di lettura e di ascolto, ma anche di approfondimento e interpretazione del testo, cercando di proiettare sensazioni, parole, visioni, emozioni, verso un ideale pianeta da costruire: quello identificato in Pinocchio e nella ricchezza degli spunti che offre a livello culturale, sociale, storico e umano.

Il percorso laboratoriale verrà, inoltre, documentato dal videomaker Lorenzo Bresolin, con podcast audio e materiale digitale, e vedrà anche momenti di performance recitate, aperte alla cittadinanza, che coinvolgeranno gli artisti formatori del progetto insieme ad alcuni ospiti.

Per maggiori info: progettieteatro@gmail.com

Leggere è un passatempo diffuso e un’abitudine di vita positiva che ha numerosi benefici. Fin dalla prima infanzia i genitori sono incoraggiati a leggere i libri ai figli per le ricadute positive che questa attività ha sul piano dello sviluppo cognitivo ed emotivo. È stato dimostrato che anche nelle persone adulte l’abitudine alla lettura è accompagnata da vantaggi non indifferenti, migliora la memoria, aumenta la riserva cognitiva, sviluppa la fantasia e facilita la socializzazione.

“I libri ampliano la conoscenza del mondo in cui viviamo e ci permettono di creare un futuro migliore.” Affermazione di Piero Dorfles, con la quale vorremmo illustrare il nostro progetto, proprio per iniziare attraverso la lettura a vivere meglio, ad essere più curiosi del mondo, della società in cui operiamo, per migliorarci e migliorare la qualità della nostra vita, di quella degli altri attraverso il sapere della conoscenza.

Leggo quindi penso. Pianeta Pinocchio, vuole proporre laboratori di lettura e di ascolto, di condivisione e di confronto ed eventi. Educare alla lettura significa educare al pensiero critico, fonte di libertà, di immaginazione, di desiderio, di vita.

Quindi essere pronti alla lettura, per ascoltare più voci, per elaborarle, per capirle, farle proprie, rendendo più forte la nostra voce attraverso il nostro pensiero.

Il progetto, quindi, piuttosto che rivolgersi ad una fascia specifica d’età, vuole identificare la lettura come veicolo tra generazioni differenti, come collante culturale che attivi curiosità per le tematiche trattate e dia motivazioni allo scambio di saperi attraverso la lettura stessa. Educare alla lettura significa educare al pensiero critico, fonte di libertà, di immaginazione, di desiderio, di vita. Italo Calvino diceva “…leggere vuol dire spogliarsi d’ogni intenzione e d’ogni partito preso, per essere pronti a cogliere una voce che si fa sentire quando meno ci s’aspetta, una voce che viene non si sa da dove, da qualche parte al di là del libro, al di là dell’autore, al di là delle convenzioni della scrittura: dal non detto, da quello che il mondo non ha ancora detto di sé e non ha ancora le parole per dire.”

Leggo quindi penso: pianeta Pinocchio vuole porre al centro il libro come veicolo di infinite combinazioni di lettura che aprano al dialogo, alla relazione, alimentando il dialogo tra realtà sociali, culturali e scuola. Il progetto, attraverso un articolato percorso tematico e laboratoriale vuole individuare nella città una mappatura tra associazioni, circoli, centri giovani, poli di comunità, laboratori famiglia, che possa essere la costellazione delle categorie potenziali da coinvolgere: anziani, adulti, giovani/adolescenti, differenti etnie, bambini.

La varietà e variabilità di generazioni, quindi, per promuovere la lettura ma anche il ruolo che ha sempre avuto il leggere nella storia di ogni essere umano, e ridare quindi dignità ad ogni categoria: nonni, nipoti, figli, genitori, insegnanti, stranieri, uomini e donne. Ecco quindi che gli anziani possono ritrovare il piacere di leggere ai bambini, gli adulti ai giovani, persone di etnie differenti ritrovare le origini delle loro storie, donne e uomini avere il piacere del ritrovarsi attraverso la lettura.

Il libro quindi come opportunità, come strumento, mezzo e fine per veicolare i rapporti inter-generazionali e culturali, spingere le persone a riavvicinarsi alle biblioteche, all’utilizzo del bene pubblico per ritrovare accesso e disponibilità di ricerca, rieducare quindi all’ascolto delle parole lette, queste come un collante generazionale, sono da sempre, fin dall’inizio dei tempi, il sostegno dell’umanità.

“La pagina, come rivela anche la sua forma, non è che una porta alla sottostante presenza del libro. Finire un libro significa aprire l’ultima porta, affinché non si chiuda più né questa né quelle che abbiamo aperto finora, e tutte quelle che infinitamente si sono aperte, continuano ad aprirsi, in un infinito brusio di cardini. Il libro finito è infinito, il libro chiuso è aperto.” (G.Manganelli)

“…I libri vanno aperti, sfogliati, dissolti nella loro presunta unità, per offrirli a quella domanda che non chiede “che cosa dice il libro”, ma a che cosa fa pensare questo libro?
I libri non servono per sapere ma per pensare, e pensare significa sottrarsi all’adesione acritica per aprirsi alla domanda, significa interrogare le cose al di là del loro significato abituale reso stabile dalla pigrizia dell’abitudine…” (Umberto Galimberti)

L’attività laboratoriale di invito alla lettura, all’ascolto, alla curiosità del sapere ed alla sua divulgazione, sarà predominante all’interno del progetto “Leggo quindi penso: pianeta Pinocchio.”

Le fasce interessate al progetto dedicato alla lettura saranno divise secondo le varie età: bambini (6-10 anni) giovani (11-18 anni) adulti/genitori, anziani/nonni, differenti etnie.Si cercherà di individuare spazi cittadini, all’interno di scuole, centri giovani, circoli ricreativi, case di accoglienza, centri di laboratorio famiglie, per formare gruppi di lavoro, seguiti da conduttori (attori, registi, drammaturghi, poeti). Le tematiche affrontate nel Pinocchio di Collodi (la disobbedienza, le bugie, la coscienza, il viaggio, la trasformazione, gli amici, il perdersi, la genitorialità/famiglia, la crescita, l’amore…) faranno nascere riflessioni da sviluppare ai componenti dei gruppi. Ad ogni partecipante si chiederà di portare un libro che possa trattare la tematica scelta, o si consiglieranno libri su cui iniziare il lavoro. Naturalmente in ogni gruppo a seconda dell’utenza il lavoro sarà differenziato. Lo step successivo sarà lasciato a momenti di lettura e di ascolto, di approfondimento, di interpretazione ed analisi del testo. Leggo quindi penso.

Si cercherà attraverso i vari testi letti ed ascoltati di proiettare, sensazioni, parole, immagini, emozioni ricevute, verso un ipotetico pianeta da costruire, da fare nascere.

Un pianeta che abbiamo identificato in Pinocchio, ricco di spunti per affrontare temi di carattere culturale, sociale e storico. Un “pianeta” conosciuto da tutto il mondo, ma in questo progetto, da costruire in modo nuovo attraverso letture trasversali, pensieri e voglia di stare insieme.

Il percorso progettuale laboratoriale, documentato da un videomaker, si concluderà con esiti dedicati alla lettura ed alla interpretazione.

Leggo quindi penso: pianeta Pinocchio, sarà caratterizzato da un’anteprima ed un momento conclusivo dedicato alla cittadinanza.

In estate tra giugno e luglio, presso il Parco Nord, allestiremo più punti di lettura ed ascolto, programmati con orari d’accesso. Inviteremo artisti e compagnie teatrali del territorio a leggere fiabe, racconti che abbiano punti di riferimento con il testo di Collodi. Sarà preludio al lavoro laboratoriale di lettura che poi inizierà in autunno. Un pomeriggio dedicato ai bambini, alle famiglie e a tutte quelle persone che vorranno essere in ascolto. La sera inoltre sarà effettuato presso lo spazio Officine on/off uno spettacolo di burattini.

Altra tappa del progetto sarà dedicata alla lettura di alcuni capitoli di Pinocchio ed alla scoperta dei personaggi che animano le vicende del burattino.

I laboratori guidati da artisti formatori in grado di coinvolgere su più livelli l’interesse dei partecipanti, amplieranno il bacino d’utenza preesistente, favorendo l’integrazione di coloro che naturalmente si affiancheranno ai partecipanti: amici, fratelli, famiglie, mogli, mariti, colleghi ecc. ecc. Questo oltre che favorire il processo del leggere e di essere lettori, implica un’utenza che legge e una comunità che ascolta, con quindi un risultato evidente in termini di fruitori

Il lavoro di qualità sulla lettura che si può svolgere con singoli, coppie, piccoli gruppi, diventa il seme che impiantato germina in molteplici specie e sottospecie di argomenti, temi, possibilità legate alla lettura e alla sua collocazione nella città che da spettatrice di un progetto diviene parte integrante della sua realizzazione.

Priorità, dunque del progetto, è ampliare estendere, allargare orizzonti che spesso e volentieri rimangono nelle pagine dei libri. Siamo convinti che dal libro come piccolo oggetto di carta, si possano estrarre parole ed azioni che allarghino i confini di una cultura sempre più elitaria e ristretta. Il progetto pensa la città come una grande stanza per i molti lettori che la abitano e che le parole, le azioni, le persone che leggono per sé e per gli altri, diventino gli abitanti di quella stanza, più civili e consapevoli, lettori di cittadinanza.